deison

muzik, art, noize, strange people, experimental design,graphix, picture
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Deison | Galan - Instabile

Deison | Galan - Cayendo (2013)

Purchase at http://deison.bandcamp.com/album/deis…

“One meeting, one recording: 8 tracks. A cello mixed with dirty electronics” 

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thenewobjective:

Deison/Galan ~ Cayendo

Italy’s Deison has been recording for decades, and is still experimenting with new ideas.  He’s…

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Deison/Galan ~ Cayendo

Italy’s Deison has been recording for decades, and is still experimenting with new ideas.  He’s…

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Swans





23.03.2013 Interzona,Verona

Swans

23.03.2013 Interzona,Verona

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industrialrecords:

ANBB - Once Again

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Deison-“Room IV (Air Conditioning)”

Album: Quiet Rooms
deison.net

Camera & Editing video
merisma.net

Video images from Benidorm, Spain, in October 2012.

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Anatomy #1

Anatomy #1

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Today 10.17am

Today 10.17am

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Project: Deison “Quiet Rooms”Client: Aagoo Records
Process: OffsetInks: 1/0 (Pantone Ink)Paper: Uncoated Bright White

Project: Deison “Quiet Rooms”
Client: Aagoo Records

Process: Offset
Inks: 1/0 (Pantone Ink)
Paper: Uncoated Bright White

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Oggi si suona così !

Oggi si suona così !

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movimenta:

nel film Hotel Room, prodotto per il canale televisivo HBO, ed andato in onda nel Gennaio del 1993, David Lynch ambienta tre storie nella stessa camera di albergo, la numero 603 del Railroad Hotel di New York, ma in periodi diversi: la prima storia, Tricks, si svolge nel 1969; la seconda, Getting Rid Of Robert, nel 1992; in Blackout, la terza ed ultima - e senza esagerazioni, una delle cose migliori mai girate dal regista americano - si torna indietro fino al 1936. lo stesso tema, distrutta ogni unità di tempo e di spazio (le stanze non hanno alcun corrispettivo reale) viene affrontato dall’album Quiet Rooms del musicista sperimentale Deison, che esce oggi per Aagoo Records: i brani sono tutti costruiti con un lavoro di manipolazione e composizione di registrazioni ambientali fatte in camere d’albergo di Barcellona, Milano, Venezia, Los Angeles e New York. che musica aspettarsi da un disco del genere non è difficile da immaginare - insomma, ad essere suonate sono, letteralmente, delle stanze vuote (che a loro volta, per mezzo di una copia dell’album, potranno suonare nella stanza dove si trova l’ascoltatore, ed insieme ad essa, per un definitivo mind blow): elementi che la memoria e l’esperienza di ognuno possono collegare ad un hotel (lo squillo di un telefono, un tintinnare di chiavi) ricorrono in un flusso sonoro più emotivo che narrativo, evocando atmosfere care proprio a Lynch, per ricollegarsi all’incipit di questo pezzo, o al poeta Tomas Transtromer, volendo vagare per più libere associazioni mentali. e proprio mentale, non sembri in contraddizione con l’aspetto emotivo di cui si è appena detto, è la drone music di questo album, capace di unire materialismo e metafisica. perchè, se il compito della fisolofia è quello di porre domande, la creazione artistica è sempre stata una valida suggeritrice di risposte.

movimenta:

nel film Hotel Room, prodotto per il canale televisivo HBO, ed andato in onda nel Gennaio del 1993, David Lynch ambienta tre storie nella stessa camera di albergo, la numero 603 del Railroad Hotel di New York, ma in periodi diversi: la prima storia, Tricks, si svolge nel 1969; la seconda, Getting Rid Of Robert, nel 1992; in Blackout, la terza ed ultima - e senza esagerazioni, una delle cose migliori mai girate dal regista americano - si torna indietro fino al 1936. lo stesso tema, distrutta ogni unità di tempo e di spazio (le stanze non hanno alcun corrispettivo reale) viene affrontato dall’album Quiet Rooms del musicista sperimentale Deison, che esce oggi per Aagoo Records: i brani sono tutti costruiti con un lavoro di manipolazione e composizione di registrazioni ambientali fatte in camere d’albergo di Barcellona, Milano, Venezia, Los Angeles e New York. che musica aspettarsi da un disco del genere non è difficile da immaginare - insomma, ad essere suonate sono, letteralmente, delle stanze vuote (che a loro volta, per mezzo di una copia dell’album, potranno suonare nella stanza dove si trova l’ascoltatore, ed insieme ad essa, per un definitivo mind blow): elementi che la memoria e l’esperienza di ognuno possono collegare ad un hotel (lo squillo di un telefono, un tintinnare di chiavi) ricorrono in un flusso sonoro più emotivo che narrativo, evocando atmosfere care proprio a Lynch, per ricollegarsi all’incipit di questo pezzo, o al poeta Tomas Transtromer, volendo vagare per più libere associazioni mentali. e proprio mentale, non sembri in contraddizione con l’aspetto emotivo di cui si è appena detto, è la drone music di questo album, capace di unire materialismo e metafisica. perchè, se il compito della fisolofia è quello di porre domande, la creazione artistica è sempre stata una valida suggeritrice di risposte.

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A figure in the avant garde noise and electronics underworld for over 20 years, Deison’s music has appeared on split-releases alongside Thurston Moore, Scanner and KK Null.
On ‘Quiet Rooms’, the experimental artist builds four enchanting ambient soundscapes from field recordings of empty hotel rooms. Delicately layered and processed, these lonely urban soundtracks evoke powerful tensions between serenity and alienation.
In the he ethereal opener,” Room 1” Deison has captured the anxiety of isolation. Drones builds to such dystopian density that the sounds of our world become science fiction.
In “Room 3” , with the inclusion of distinguishable ambient hotel noises, Deison listens in on forgotten stories trapped in the walls. Doors open and close, phonecalls fail to reach their recipient, a distant cat meows. These are the intimate moments and mysterious lives of hotel guests.
Further adding to the tension of this powerful release is the 16 panel poster designed by Bas Mantel. Lock yourself into these stationary images and slow moving sounds. Spend time in Deison’s ‘Quiet Rooms’ and you will never look at an empty hotel room the same again.

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